IL FATTO Quel semaforo che c'è
e che in troppi non vedono


Tanti gli interventi
di SVS e Misericordia
per soccorrere feriti tra
pedoni, ciclisti, motorizzati,
automobilisti,
coinvolti
in incidenti stradali


Perché che tu abbia già messo fuori il piede o no dal marciapiede, rischi comunque di vederti volare via da troppi incoscienti alla guida del loro mezzo.
Ci chiediamo:
non sarebbe molto meglio che si provvedesse a mettere in sicurezza questo tratto di strada, magari con l'ausilio di telecamere visto che ormai sono di moda dappertutto? Magari si fossero potuti mettere anche su questo tratto stradale dell'Aurelia, quegli ottimi e funzionalissimi dissuasori di velocità in grado davvero di "controllare" il piede sul pedale dell'acceleratore di questi velocisti. Perché attenzione: noi in solo 5 serie di cambio, da semaforo verde a rosso, abbiamo contato ben 11 infrazioni gravi. E fortuna che, data l'ora (erano le 7,30 prima e le 14,00 circa,poi) non attraversava nessuno.




E quando è ora di punta
ed il traffico intenso?
La gente ha davvero paura
ad attraversare la strada.


Noi pensiamo e giriamo a chi di dovere

CHE SAREBBE DAVVERO IL CASO DI FARE QUALCOSA PER EVITARE CHE LA TRAGEDIA "CHE SI NASCONDE SEMPRE DIETRO L'ANGOLO", SI "TRASFERISCA" SU QUESTE STRISCE PEDONALI, PER GIUNTA REGOLATE DA UN SEMAFORO, SOLO PERCHE' IN TROPPI NON LO RISPETTANO.


(E ATTENZIONE: LO ABBIAMO SCRITTO IN... ROSSO!)

25 agosto 2012 - Redazione LM
Siamo nei pressi del cimitero della Misericordia di Livorno nel tratto stradale dell'Aurelia che da via dell'Ardenza incrocia con viale Nazario Sauro e viale Boccaccio. Un semaforo che c'è, fortemente richiesto perché tante persone, di ogni età, attraversano quotidianamente quelle strisce pedonali -presenti!- per raggiungere gli ingressi, nuovo e vecchio, delle rispettive ali cimiteriali per andare a far visita ai cari defunti. Ma qui si rischia davvero di raggiungerli per altra via. Il semaforo c'è e si vede benissimo da ogni direzione, in direzione nord e sud, ma in tantissimi automobilisti e ciclomotori - troppi davvero - non lo rispettano. Fa paura, in certi momenti della giornata, ritrovarsi a dover attraversare la strada su quell'incrocio. Tante persone, anziane per lo più, si ritrovano a dover rinunciare e a doversi fare qualche centinaio di metri in più per sentirsi più sicure.







 
 

IL QUINTOMORO
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